In Oval vivremo un mese intero senza contanti. Vi spiego come e perché.

Per un mese, chi lavora in Oval farà di tutto per pagare solo ed esclusivamente con strumenti digitali.



Avete letto bene: in Oval, febbraio è ufficialmente il cashless month, il mese senza contanti. Proveremo — e ci impegneremo molto — a vivere un mese senza pagare nulla in contanti: non il caffè al bar né il pranzo e neppure il biglietto della metropolitana, per non parlare della lavanderia. Per un mese, chi lavora in Oval farà di tutto per pagare solo ed esclusivamente con strumenti digitali. È la nostra sfida: l’abbiamo chiamata #ContantiSaluti, coinvolge più di 50 persone e le renderà cashless per un mese intero. Ah, non soltanto in orario di lavoro.


Se ci pensate, non è proprio una passeggiata. Provate a immaginare anche solo una settimana senza contanti o un bancomat con cui prelevare: avete la vostra carta in tasca, magari Oval Pay e i sistemi di pagamento istantanei da smartphone, ma quanto verrebbe condizionata la vostra vita? I negozianti da cui vi recate ogni giorno saranno disposti ad accettare le nuove abitudini di pagamento?

A chi mi chiede il motivo di #ContantiSaluti rispondo che, all’alba del 2020, smettere di pagare in contanti è semplicemente sano. È giusto, è una cosa che va fatta e rientra perfettamente nella mission di Oval, che sostiene qualsiasi tipo di comportamento virtuoso nella gestione delle finanze. Compreso quello di *non* pagare in contanti. Che poi diciamocelo, sono pure sporchi, scomodi e a rischio furto o smarrimento.

Pensate a quanto è cambiato il mondo negli ultimi 15 anni. All’epoca tutti mi dicevano di pagare il meno possibile con la carta: innanzitutto, perché poi “non ti ricordi quanto hai speso”, ma anche perchè usarla era decisamente costoso e “pericoloso”. Oggi, la prospettiva è ribaltata: l’approccio sano è il pagamento digitale, che è sicuro, tracciato, istantaneo e trasparente. Una carta di debito come Oval Pay replica fedelmente il concetto di disponibilità dei contanti, è gratuita e puoi categorizzare e analizzare come hai speso i tuoi soldi senza usare fogli di carta o tabelle Excel. Bastano un’app e uno smartphone.


Oval sostiene quindi i pagamenti cashless e vuole dare l’esempio.


Non possiamo spingere su un concetto in cui crediamo molto senza essere noi i primi a impegnarci in questo senso: #ContantiSaluti è la nostra sfida, il momento di mettersi in gioco per vedere se e quanto sarà difficile vivere senza banconote né monete. Ovviamente documenteremo tutto, abbiamo sviluppato un sistema di regole, punteggi e sfide — per esempio chi farà acquisti di modico valore in qualche contesto dove si è soliti usare i contanti o chi riuscirà ad aguzzare l’ingegno quando si troverà costretto usare monete e banconote — e pubblicheremo tantissimi aggiornamenti sui nostri social. Sono convinto che, oltretutto, sarà anche un mese divertente.



Il mondo è pronto a dire addio ai contanti?


Oval ha una sede a Londra, una a Torino, un team stabile a Milano e persone che lavorano da remoto e che risiedono, per esempio, in Sicilia. Sono molto curioso di scoprire se la difficoltà di adattamento al mese cashless sarà la stessa in tutte le aree. Qualche differenza è prevedibile: quello che non so è quanto sarà ampio il divario, per esempio, tra una metropoli come Londra e Torino, o tra quest’ultima e un paese della Sicilia. Spero il meno possibile, ovviamente.

Congetture a parte, cercheremo di capire quanto il fatto di non avere banconote in tasca ci permetta di vivere la stessa vita di prima o la condizioni in modo più o meno marcato. Onestamente, ritengo che sia il momento giusto per #ContantiSaluti e sono abbastanza convinto che nessuno dovrà stravolgere il proprio stile di vita, ma solo vivendo il nostro mese cashless potremo giungere a conclusioni definitive.

Tutto questo, con la promessa di tenere tutti costantemente aggiornati sull’andamento della sfida, sulle nostre conquiste e anche sulle difficoltà che incontreremo, fino al super-report che faremo a sfida completata. A questo punto, a noi non resta che spendere le ultime banconote perché a breve non ci serviranno più, e a voi, non resta che seguirci.


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